Tutta la verità sulla “biologica”

Per lo meno, tutta la MIA verità.

Come avevo scritto uno o due post fa, ero un po’ preoccupata per la biologica. E facevo bene.
Al di là della sfiga della rottura della vena al momento della flebo (un dolore che proprio brrr), mi sembrava che anche stavolta il mio corpo si fosse adattato in fretta.

Complice l’ansia (per la chemio prima, per i controlli poi), ho passato tre notti senza quasi dormire. Poi, dopo che l’oncologa aveva già sentenziato sorridendo PRATICAMENTE NEGATIVO ALLA PALPAZIONE (che non so a voi, ma a me sembrano 4 parole bellissime), venerdì ho fatto mammo ed eco.
Il tecnico della mammo non ci voleva credere, ha girato lo schermo per farmelo vedere
Ma sei sicura che il seno fosse questo? Guarda! Non c’è nulla!
Il radiologo che mi ha fatto l’ecografia ha caragnato un po’ per i risultati dell’eco precedente (sempre fatta da loro, eh), e poi ha parlato di 14 millimetri di diametro MASSIMO. Sorrideva anche lui, chissà quante volte gli capita di dare notizie così splendide, soprattutto tenendo conto che si partiva da un 6×5 approssimativo.

Quindi, venerdì mi godo una serata di cibo cinese spazzaturissimo in compagnia della mia pazza del cuore, scesa apposta da Torino per festeggiare (anche se non diciamo festeggiare, non sia mai). Chiacchiere, coccole… e a un certo punto qualche dolorino.
Lei è andata via all’una, io mi sono messa a letto e ho passato la notte a lamentarmi.
Sabato è stato il momento peggiore, non sono riuscita ad alzarmi dal letto quasi tutto il giorno, avevo qualche linea di febbre, la tachipirina risistemava un po’ la situazione lasciandomi però quasi priva di sensi.
Oggi va un po’ meglio. Niente febbre, qualche dolore soprattutto alla schiena. E alle unghie. Sì. Mi fanno male perfino le unghie.

Ieri ho sperimentato quindi l’assurda condizione di percepire dolori articolari anche dove non ci sono articolazioni.
Se cercate una consolazione, avete sbagliato blog: la biologica è tanto fastidiosa quanto vi hanno detto, se non di più.

Il lato positivo, ovviamente, è il risultato: una settimana al mese a letto è un prezzo adeguato da pagare per la guarigione?
Non rispondo nemmeno.

Quindi sì, fa schifo, fa male, fa paura. Però funziona. 14 millimetri, capito?

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