Guardarsi dentro (ma anche no)

Una cosa che non faccio da mesi è scrivere.
A parte il blog, intendo, che è una cosa pensata e scritta per un pubblico (che non c’è, ma facciamo finta).
Non scrivo né prosa né poesia, non ci provo nemmeno.
La psicoterapeuta vuole che io scriva. I miei sogni, i miei pensieri. Sono molto riluttante.

Perché quando scrivo per me non sono mai solo io a scrivere.
C’è un angolino piccolo e segreto e nascosto che mi muove la penna, che ha voglia di parlare.

E adesso quest’angolino ha paura, ed è solo, vuole piangere e vuole la mamma.
Allora facciamo che non scrivo, e lo teniamo chiuso dentro.

Al sicuro.

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