Giusto un briciolo d’ansia…

Ho spiegato alle persone, o almeno ci ho provato, che la conseguenza peggiore di una malattia come il cancro è quella della percezione di non totale guarigione.
Mi spiego.

Sono clinicamente guarita. Dimentichiamo per un attimo lo scherzetto del DNA “fallato” e concentriamoci sui dati al momento disponibili.
In un anno (ormai è un anno!)  sono stata trattata e operata e nel mio corpo non c’è un briciolo di cancro. Fisicamente, dico.
La mia oncologa, che è una donna affascinante e di carattere, ha tenuto a ribadirmi che SONO GUARITA.

Adesso, la mia malattia è nella testa.
La mattina mi sveglio sempre di botto e con la tachicardia, e non riesco mai a riprendere sonno.
La sensazione che ho è che stia per succedere qualcosa di brutto.
Lo Xanax un po’ funziona, ma nella mia testa c’è tutto un miscuglio di brutti pensieri e grossi sensi di colpa, come se ammalarmi fosse un torto che ho scientemente fatto a chi mi ama.

Un brutto dispetto.

Non sono ancora riuscita a capire da dove mi venga questo senso di responsabilità per una cosa che esula effettivamente dalla mia responsabilità, ma è lì, che mi rosicchia i bordi e mi ronza in testa.

I sometimes wish I’d stayed inside. My mother. Never to come out.

One thought on “Giusto un briciolo d’ansia…

  1. Il cancro è uno stato, una dimensione e solo chi ne ha avuto esperienza sa di che si tratta. Il cancro cambia corpo e soprattutto anima. E solo i medici “reduci” dal cancro comprendono il linguaggio di chi lo ha guardato dritto negli occhi.
    Un grande bacio a te😉

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