Tic, tac

Il tempo passa. Lo lascio passare.
Non ho fretta di stendermi di nuovo sul metallo freddo della sala operatoria, e sto cercando di rimandare l’intervento. Vorrei avere tutto il tempo che sento di desiderare, vorrei rimanere in questo stato sospeso di grandi progetti e sensazione di futuro meraviglioso.

Finché non mi rimetteranno in croce (perché è quella la posizione, una croce, alla faccia del simbolismo), ogni giorno è il mio futuro.

Ed è meraviglioso.

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